Lettera aperta di “un’anestesista infame”
In questi anni nella nostra Regione il “cancro” più vasto è senza dubbio nel campo della sanità, dove le “metastasi” si celano dietro grossi interessi economici, nel ricatto e nel clientelismo a tutti i costi. Lo scambio del diritto con il favore a danno di tutta la collettività e l’aumento vertiginoso dei costi della sanità a discapito dei territori e dei cittadini molisani per servizi sempre meno efficienti, ricorrendo di fatto alla sanità convenzionata (quella privata pagata dal pubblico), perchè le liste di attesa sono senza fine e perchè la sanità privata convenzionata è in mano ai soliti noti che poi si mettono a disposizione nel momento del bisogno. L’Associazione Libera vuole denunciare questo modo di gestire il bene pubblico e rimettere al centro della discussione una vera riorganizzazione del personale a tutti i livelli, nel rispetto dei diritti sindacali, nella riorganizzazione generale delle strutture presenti sul territorio.
Di seguito la lettera provocatoria del Dott. Frittella, medico anestesista dell’O.C. San Timoteo di Termoli, il quale denuncia la carenza di attenzione verso il “vero motore” della sanità, ossia tutti i medici dei reparti, infermieri professionali tecnici dei laboratori e ausiliari.
Io, Anestesista infame
Ho letto con piacere le parole di solidarietà del Segretario Regionale FIMMG, Dott. Totaro, anche per la chiarezza con cui ha illustrato la nostra situazione. Lo ringrazio a nome di tutti gli Anestesisti del S. Timoteo! E benissimo ha fatto a sottolineare come noi tutti siamo solo un elemento nella costellazione dell’Area Critica. Voglio ricordare anche i Cardiologi, i Neonatologi, i Nefrologi, i Colleghi del Pronto Soccorso e tutto il Personale dell’Assistenza, compresi Infermieri ed Ausiliari! Il motore della Sanità siamo noi. I Medici di tutte le Specialità ed i loro Collaboratori! La caccia alle streghe serve solo ad uno scopo: distogliere l’attenzione dal fallimento di questa presunta aziendalizzazione della Sanità. Presunta perchè non attuata, non perchè manchevole di contenuti. Semplicemente è stata “agita male”. La filiera della diagnosi e cure è un settore fortemente tecnicizzato, vale a dire che vi girano soldi grossi! E allora…
Il vero management è quello che, fatto il rapporto tra entità dei costi e qualità del prodotto offerto, poi decide, progetta e investe di nuovo. Pochi a decidere, qualificati, e molti a produrre. Invece la Sanità attuale è composta da un esercito al contrario: tanti generali e colonnelli, mentre i soldati sono insufficienti e male armati. Infatti va sempre peggio. Allora bisogna approfittare quando c’è “un mostro da sbattere in prima pagina !”. Soprattutto perchè il Medico dell’Area Critica ha poco tempo da perdere, deve pensare alla vita della gente e non ha tempo per le chiacchiere. Di quelli che s’indignano, quanti hanno i nostri ritmi di lavoro? Quanti rischiato la loro incolumità personale per gli altri? Noi lo facciamo. Lo fanno anche Carabinieri, Poliziotti, Vigili del Fuoco, Finanzieri e tanti altri. Ne conosco tanti e quando s’indignano, lo fanno per motivi reali, simili ai nostri. Per cui vi svelo un segreto. Alle soglie dei 60 anni mi sono rotto di fare 50 – 60 ore di lavoro a settimana. Quest’anno voglio prendere un po’ di sole anch’io. Le spalle scricchiolano quando le muovo e so che mi farà bene. Voglio fare lo struscio di sera per il corso con i miei amici. Mi rimproverano continuamente di essere sparito dalla circolazione. Soprattutto voglio giocare con mio nipote, prima che cresca e io diventi vecchio! Voglio portarlo al mare e fargli fare i tuffi come facevo con suo padre quand’era piccolo. Non me lo merito? Io dico di si! In fin dei conti sono un uomo come gli altri…
Per questo voglio riposarmi. Voglio lavorare solo 38 ore a settimana! E dite pure di me che sono un infame!
Dott. Filippo Frittella
Consigliere Nazionale ANAAO – ASSOMED per il Molise








